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visti nel 2012

A Separation di Asghar Farhadi

Ispira grande ammirazione l’allestimento meticoloso con cui Farhadi ha raccontato l’interno domestico di una coppia che si separa nell’Iran contemporaneo. Sono felice che il suo A Separation (Una separazione, 2011) si sia appena aggiudicato il Golden Globe come miglior film straniero.

Ma la riflessione che mi andava di condividere, al di là dell’enorme apprezzamento per il film, riguarda un aspetto per nulla secondario – io credo – nella storia raccontata da Farhadi, relativo ai concetti di verità e di giustizia. Le vicende dei due protagonisti che si stanno separando, lui Nader e lei Simir, si complicano nel momento in cui la donna che accudisce il padre malato di Nader subisce un infortunio di cui incolpa proprio Nader. Seguono il ricorso alla giustizia locale e tentativi di riconciliazione privati durante i quali menzogna e verità acquisiscono un valore spiccatamente religioso. Nei paesi islamici il giuramento sul Corano durante la composizione di un diverbio è un evento normalissimo, sia in privato che in pubblico. Ed è proprio qui il punto: se le circostanze e le responsabilità dell’incidente alla fine vengono fuori (sono tentato di dire pomposamente se alla fine la giustizia trionfa) non è per mezzo della legge, né tanto meno per una forma di rispettosa onestà verso il prossimo, e meno che mai per amore della verità dei fatti, che invece dovrebbero essere le basi della giustizia, dico bene? No: qui la verità viene fuori solo perché c’è una donna terrorizzata da ciò che potrebbe accadere a lei e alla sua famiglia qualora giurasse il falso sul Corano. Direi che è una giustizia impastata di fanatismo e superstizione.

Però attenzione: noi europei siamo tanto distanti da questo tipo di mentalità? In un contesto privato credo che nessuno di noi si sognerebbe mai di chiedere alla persona con cui sta avendo una disputa di giurare sulla Bibbia che quello che dice è vero, nemmeno tra persone più o meno religiose. Ma allora cosa ci fanno i crocifissi nelle aule dei tribunali?

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